
Autore: Keisuke Nakano
Tratta: Original With gruop Of SM.
Tipo: Yaoi (esplicito)
1 capitolo
"...Vita Comune..."
"Ho quasi finito il mio primo anno scolastico all'orientale di Roma".. Pensai.." Sicuro di aver scelto l'università adeguata per me?" sbuffai lievemente...
-Ehy Niko, andiamo a fare un pò di shopping insieme?- si avvicinò una voce femminile alle mie spalle, mi voltai, una ragazza vispa e vivace, dai capelli castani chiari e dagli occhi espressivi, mi si posizionò avanti
-ho sentito che ci sono nuovi saldi alla "Boutique", e vorrei tanto comprarmi quella maglia carina- quasi mi supplicò di accompagnarla, era troppo felice per rifiutare.
-Ok.. andiamo- scesi dal muretto un pò difficilmente, era abbastanza alto per me, ma lei rise divertita
-sei proprio bassino- mi disse Valeria
-Non sei per niente spiritosa, non è colpa mia se non sono altissimo per i miei 19 anni- mi imbarazzai cercando di farlo sembrare un rimprovero.. e ci riuscii
-che antipatico Niko..- abbassò lo sguardo, ma un'altra ragazza urlante si aggiunse al gruppo
-Vallyyy- urlò correndo -hai saputo? la "Boutique" ha i saldi, andiamooo- incitò urlando
Subito la castana si riprese e sorridendo affermò -Si lo sapevo! ero venuta a chiedere a Niko di accompagnarci.-
l'altra castana, leggemrente più alta dei due disse -oh ciao Niko, non ti avevo visto- rise
"Non la sopporto..." pensai .. -ciao- la salutai freddamente iniziando ad avviarmi, le due mi seguirono.
Raggiungemmo un bar li vicino, pochi isolati dalla scuola, e ci sedemmo li a chiacchierare del più e del meno.
-Fighissima, l'adoro..- Vally si guardava la maglia appena acquistata
-Niko, ti piace questo cappello?- mi chiese Giulia, l'altra ragazza, estraendo dalla borsa, quel "meraviglio" cappellino in jeans con visiera della sua marca preferita, la "Sweet Years"
-Si.. me l'avrai fatta vedere minomo 300 volte- lo guardai ancora -è bello- conclusi
-ma come diamine sei acido oggi..- ripose il cappello in borsa e si rivolse poi alla sua compagna Valeria, -allora..-
-Si?- rispose la ragazza riponendo la sua maglia nella busta
-che proggetti avete per l'estate?- chiese curiosa
-Mah.. non saprei.. credo vado a Ischia con i miei..- si aggiustò la frangetta che le era scivolato sull'occhio, -voi?- aggiunse
-io non ne ho la più pallida idea..- risposi scocciato
-Ragazzi ma davvero fate?- chiese sbalordita
io e valeria la guardammo sconvolti
-non vi iscrivete al proggetto della scuola per poter vincere un viaggio per la corea?- chiese esaltata
-COSA??- urlò un pò troppo Vally, azzittendosi imbarazzata subito dopo, -chi ti ha detto questa sciocchezza?- ora bisbigliava
-L'ho sentito dire da una ragazza di quarta nei bagni-
-Appunto.. al massimo potranno andarci solo quelle di 4°o 5°..- sbuffai..
-E qui che ti sbagli caro mio- la fissai incuriosito, -si perchè, possono andare tre ragazzi Random di qualsiasi sezione e anno- aggiunse
-Ma a noi non ci è stato riferito niente però..- si rattristò la castana
-Non perdiamoci d'animo... è ancora presto..- ci guardò, -verso gli ultimi giorni ci faranno sapere-
-toh..- con la punta dell'occhio guardai l'orologio sul mio polso, -si è fatto tardi- mi alzai e mi avvicinai alla cassa, pronto per pagare il conto
-niko aspetta, paghiamo anche noi- mi si avvicinò Giulia seguita da Valeria
-Non vi preoccupate, che ragazzo sarei?- sorrisi, -quat'è?- le mostrai lo scontrino che mi aveva fatto il barista,
-7 e 50- mi disse, e pagai, uscendo poi dal locale.
-Bene, è ora di andare..- sorrise Valeria, -ci vediamo domani a scuola- si accostò a noi per salutarci
-Certamente, a domani- sorrise altrettanto Giulia, -notte-
io le sorrisi lievemente, poi me ne andai con Giulia, dovevamo percorrere metà tratto insieme.
Raggiungemmo il bivio dove io e Giulia ci saremmo divisi,
-Bene..- misi le mani in tasca e guardai a terra
-..allora a domani?- mi sorrise
la guardai -a domani- la salutai, e mi diressi verso casa mia.
Cenammo come al solito verso le 21.00, mia madre preparò come sempre la pasta al sugo,
-allora buon appetito- disse mio padre
-buon appetito- rispondemmo io e mia madre insieme
-allora Niko, com'è andata la giornata?- chiese puntualmente mia madre
-ma nien te di che- risposi, -sono stato con Vally e Giulia al bar- aggiunsi
-sempre con queste ragazze..- mi guardò mio padre -ma non hai amici maschi?- si alterò un pò
-se devi farmi la paternale, io finisco di mangiare qua- posai la forchetta nel piatto, mi pulii le labbra, e mi alzai dalla tavola, raggiungendo camera mia al secondo piano.
-ma a te che ti importa con chi esce?- riuscii a sentire da mia madre
-è uomo, deve stare con i ragazzi, non a fare shopping- rispose mio padre in tutta battuta, mi scocciai di sentirli litigare, quindi mi misi il lettore mp3 nelle orecchie e mi stendetti sul letto.
Quando ormai la situazione fuori sembrava essersi calmata, uscii dalla stanza e raggiunsi il bagno, mi sciacquai il volto e mi guardai profondamente allo specchio
-uff.. perchè a casa non riesco a essere cosi duro come a scuola?- le gocce mi contnuavano a scendere dal volto, ma poi decisi di asciugarmi e andare a dormire.
La mattina seguente, ero già in viaggio per raggiungere la scuola alle 7.45, ero seduto in metro, e a farmi compagnia l'amatissimo mp3. "Certo, sarei potuto andarci a piedi, ma non ne avevo proprio voglia.." pensai mentre guardavo fuori dal finestrino.
Scesi dalla metro, e mi incammino verso la scuola, sono troppo preso dai miei pensieri, da come comportarmi, che non mi accorsi che un ragazzo mi venne incontro
-cazzo- si innervosì -guarda dove metti i piedi- mi spinse
mi levai una cuffia dall'orecchio -e tu? che avevi i para occhi?- alzai innervosito il sopracciglio
-senti ciccio, non farmi innervosire- mi disse avvicinandosi a me e abbassando lo sguardo in segno di sfida, dato che era alto
-altrimenti?- alzai il mio di sguardo -sei tu quello che mi sei venuto volutamente contro- aggiunsi
-Ehy Nikooo- una voce femminile spezzò la tensione tra noi due, raggiungendoci, -dai forza, andiamo- mi disse prendendomi sotto braccio, e portandomi via verso scuola
-cazzo fai Vally?- le urlai contro
-ti salvo la vita- mi disse
-ma avrei potuto difendermi benissimamente- le dissi innervosito
-non da lui- mi guardò -ma dal ritardo- aggiunse continuando a trascinarmi
Raggiungemmo la scuola, fortunatamente eravamo in tempo, almeno credavamo, entrammo in classe, e la professoressa di italiano, non appena ci vide, ci fece il richiamo,
-Troppo tardi- le dissi sottovoce inorridito
-colpa tua- mi rimproverò, poi si sedette vicino a maria, un'altra ragazza che spesso, si univa al gruppo,
io invece raggiunsi Vally, e mi sedetti accanto a lei.
.Buon giorno- mi disse sottovoce
-..ciao..- le risposi freddamente, innervosito dal richiamo.
La professoressa di italiano durante la sua spiegazione, fu interrotta dall'improvviso irrompere del professore di lingue orientali, e iniziò col farci una raccomandata
-ragazzi- si schiarò la voce, mentre noi tutti prestavamo attenzione -come ogni anno, c'e la possibilità di poter iscriversi al concorso linguistico- ci guardò
-professore, in cosa consiste questo corso?- chiese Giulia alzando la mano
-niente di particolare, valuteremo i voti ottenuti dallo studente, e il suo comportamento durante l'anno- ci spiegò
-quindi non si deve dare nessuna prova scritta, o che so, orale?- questa volta chiese Maria
-bhè, non è previsto, se ci sono molti candidati, ci sarà il sorteggio- sorrise il proff, -comunque dicevo- riprese il discorso -possono essere scelti 3 alunni a anno, di qualsiasi classe- si fermò
-professore scusate una domanda- interruppe Valeria
-si?- rispose l'uomo
-ma quest'anno qual'è la destinazione?- chiese ancora Valeria
-La destinazione di quest'anno è la Corea del sud, Seoul principalmente,- rispose
-e..- interruppi -a fare cosa?- chiesi
-a migliorare ovviamente la pronuncia della lingua- rispose sorridendo -un viaggio autonomo e prepagato per un mese- aggiunse
Questa affermazione colse l'attenzione di tutti, anche di quei ragazzi meno vogliosi e che in lingue non andavano bene, era stata proprio la parola "autonomo" a dare imput a tutti
-bhe? tu ti iscrivi?- mi chiese Vally
-mah.. no.. non saprei..- le risposi
Giulia e Maria ci raggiunsero, ormai l' ora era finita, e italiano dovette andar via
-Ragazzi voi vi iscrivete?- chiese Giulia
-io si- rispose Maria
-anche io penso di iscrivermi- disse Vally
-e tu?- mi chiese Giulia
-come ho detto a Vally, credo proprio di no- mi alzai e raggiunsi la porta, restando un pò fuori al corridoio.
I ragazzi della mia classe iniziarono a scrivere il loro nome su un biglietto, metre vidi arrivare il professore di lingue con uno scatolo con sopra una fessura, evidentemente era li che si mettevano i nomi..
La giornata si concluse così, andai a casa mia, e mi chiusi in camera, connesso su facebook, come si suol dire, a farmi i fatti degli altri, e poi decisi di andare a letto.
Passarono due giorni da quando tutti scrissero il loro nome, e tutti erano speranzosi di essere chiamati.. "che stronzata" pensai, mentre sentivo parlare eccitate le mie amiche, sneza prestare loro attenzione..
Era ora di ricreazione, ero particolarmente annoiato quel giorno, forse perchè non era successo ancora nulla di eccitante, ma a spezzare il flusso dei miei pensieri, fu l'arrivo del professore di lingue.. e tutti si azzittirono..
-bene ragazzi,- il professore sorrise -le scelte sono state fatte- ci guardò tutti
la classe iniziò a fare un fastidiosissimo brusio
-e...- attirò l'attenzione di tutti, -uno di voi è stato scelto-
la classe andò in iperventilazione,
-lo sapevoo- disse Vally prendendomi il braccio
-bene ragazzi, fate le congratulazioni a....- creò un pò di suspance -....Niko- si fermò
continua




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