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Fate attenzione alle indicazioni che riporterò qua sotto!!!
(le storie che vengono postate, anche se spinte, non sono reali e nessuno è obbligato a leggerle quindi se deciderete di farlo e ne rimarrete sconvolti gli amministratori del blog non ne avranno nessuna colpa in quanto hanno avvisato i lettori)

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Tratta/Fandom: i protagonisti della storia e le rispettive coppie se d'amore.

Tipo/Genre: tipo di Fanfiction, i tipi sono molto semplici e tutti possono capire senza quei PG-NG bla bla che io personalmente trovo molto incasinati^^

Crack (ironico quasi demenziale^^)
Natural (semplice, per tutti i lettori)
Natural Love (amore semplice, per tutti i lettori)
Yaoi (amore omosessuale (tra due uomini))
Yuri (amore omosessuale (tra due donne))
Sad (triste, dedicata a tutti ma strappalacrime)
ecc...(in costruzione)

ogni tipo di fic avrà a lato una descrizione

(scene semplici, contenuti normali) Storia adatta a tutti, ma attenzione al Tipo di storia (per esempio una Yaoi o Yuri anche se adatta a tutte potrebbe comunque avere scene di baci o altro che non tutti gradiscono)

(scene esplicite, contenuti espliciti) adatta ad un pubblico adulto o consapevo che la storia avrà delle parti esplicite e non adatti a tutti.

(scese esplicite, contenuti molto espliciti) adatta ad un pubblico adulto o consapevole che quello che leggerà avrà sicuramente scene forti e non adatte a tutti.

___


grazie per l'attenzione e buona lettura
Masayume e Marieluna

FANFICTION FANTASY

Blog dedicato a tutti gli appassionati di fanfiction.
Qui potrete trovate tutte le vostre storie preferite, romantiche, d'azione, piene d'amore,
yaoi o yuri a vostro piacimento.
Inoltre chiunque voglia publicare la sua fanfiction può farlo mandandomi un e-mail,
verranno inseriti i credits opportuni.
Spero che questo nuovo blog vi piaccia e possiate divertivi.
baci

Masayume

valewinnie18@gmail.com
MasayumeKisu@hotmai.it

tutte le storie sono frutto della fantasia delle scrittrici / scrittori, quindi non contengono fatti realmente accaduti a parte diverse descrizioni delle stesse autrici/autori.
All'inizio della storia viene detto esplicitamente se può essere letta da tutti oppure se contiene scene
troppo forti o non gradite quindi leggete attentamente prima di imbattervi in cose che non
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grazie

Masayume e Marieluna

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Baci Baci

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Masayume e Marieluna

domenica 14 febbraio 2010

°my sweet death°


Autore: Nakashima
Tratta: DBSK (Sad Yoosu)
Tipo: Love Yaoi (contenuti normali, scene normali)



Personaggi




(Yoochun, Junsu, Jaejoong, Changmin, Yunho)

....



"La vita è troppo breve per lasciar scorrere attimi che non torneranno mai più...
...non lasciar passare il tempo senza vivere ogni suo istante."

Ed eccomi qui.
Nonostante avessi promesso di non piangere non riesco a non farlo.
Le lacrime cadono e bagnano il mio volto.
I singhiozzi scuotono il mio corpo e...sento che è inutile provare a fermare questa tristezza perchè questa è dentro di me, è riposta nell'angolo più profondo di questo mio corpo e...non andrà mai via.
Almeno finchè sarai lontano.
Sono seduto su questa poltrona, in questa casa che ci ha visti crescere.
E rivedo dinanzi ai miei occhi ogni attimo, ogni momento vissuto insieme...rivedo la nostra vita, costruita poco alla volta, i nostri momenti felici.
Ma non è rimasto più nulla.
Quel castello che con tanta fatica e tanto amore avevamo costruito è crollato, devastato dall'odio e dall'indifferenza.
Tredici anni sono passati ormai da quando ci conosciamo...e per otto anni siamo stati insieme.
Il solo pensarci mi provoca ancora dei brividi su ogni centimetro di pelle.
Otto anni vissuti tra gioia e dolore, tra lavoro e svago, otto anni trascorsi insieme.
E come un bambino credevo che saremmo rimasti insieme per sempre, che la favola che vivevo insieme a te non sarebbe mai finita, che alla fine avremmo trovato la nostra felicità e nulla avrebbe potuto separarci.
Però erano solo i pensieri di un bambino.
E nient'altro.
Eppure alla fine è bastato così poco a dividerci.
La paura del resto ti ha fatto retrocedere, la paura delle persone ti ha fatto rinunciare a ciò che per otto anni avevi sempre tenuto con te, avevi sempre protetto da ogni cosa, a colui che per otto anni hai amato.
E sei andato via, lasciandomi da solo in tutto questo dolore.
E a nulla sono valse le mie preghiere, le mie lacrime, le mie parole...tu mi hai abbandonato.
Hai chiuso quella porta e te ne sei andato.
Il gruppo si è sciolto.
E...non ti ho più rivisto.
La mia vita nonostante tutto è andata avanti, ho intrapreso la carriera da solista e...sono ancora famoso.
Proprio come gli altri.
Però...di tutto questo successo io non me ne faccio proprio nulla.
Avrei tanto voluto avere questo successo con la nostra band, e goderne insieme a tutti voi, partecipare ai programmi insieme agli altri...girare film insieme a te.
Eppure tutto questo è finito.
Da quel giorno non ti sei fatto più vedere nè sentire...ho provato a chiamarti ma non hai mai risposto.
Cosa?
La paura di amarmi ancora ti ha fatto scappare per tutto questo tempo?
Eppure...una settimana fa non hai avuto paura di inviarmi quell'invito.
Non hai avuto paura di chiedermi se volessi cantare al tuo matrimonio.
E dimmi...ora l'amore che provi per quella ragazza non ti fa paura?
Il mondo intorno a te non ti spaventa più?
Solo perchè...è una lei.
Ma quando ami non importa chi hai davanti, se ami una persona non ti importa se è un ragazzo o una ragazza e non t'importa se la gente accetterà o meno quella relazione...se ami una persona lei sola esiste per te, e nessun'altri.
Eppure...tu mi hai amato, lo so.
Perchè tutte quelle parole tutti quegli sguardi tutte quelle carezze e quei baci, non erano solo una finzione.
Molte volte ho cercato di convincere me stesso a pensare a te come un bravo attore che per otto lunghi anni ha recitato la sua miglior scena teatrale, ma...ogni volta che lo pensavo finivo per stare ancora peggio...
...sapevo che i miei pensieri erano fallaci e sapevo che...era crudele sminuire così l'amore che tu hai provato nei miei confronti nonostante tu lo abbia fatto con me.
Sento dei passi avvicinarsi, molto probabilmente sono arrivati Jaejoong, Yunho e Changmin.
Dopo così tanto tempo ci riuniremo di nuovo, non sei contento?
I Dong Bang Shin Ki, il gruppo che hai voluto distruggere con così tanta forza, si riunirà ancora e l'occasione è il tuo matrimonio...ma non con me.
Mi guardo intorno.
Sposto lo sguardo sul divano bianco di fronte a me.
Sorrido malinconico.
E dentro altri pezzi di questo cuore malato si staccano uccidendomi sempre di più.
Ricordo le notti passate a parlare su questo divano dinanzi al camino.
Ricordo le volte che ci addormentavamo abbracciati su questo candido tessuto, ricordo i regali di Natale che ci sbambiavamo tutti insieme proprio qui...proprio su questo divano.
Ricordo tutte le volte che mi hai consolato proprio qui.
Io piangevo e tu arrivavi proprio come una crocerossina, e venivi a curare la mia malattia, e poi mi prendevi in braccio e mi portavi nella stanza che condividevamo con tutti...e...dopo aver cacciato tutti fuori mi adagiavi sul tuo letto e mi prendevi facendomi tuo.
Ed io ogni volta ti chiedevo perchè sempre sul tuo letto, perchè sempre sulle tue lenzuola, e tu...rispondevi sempre che era perchè ogni volta che dormivamo lontani volevi sentire il mio profumo avvolgerti.
Ed ogni volta queste parole mi facevano morire.
Ora invece feriscono come lame.
Il campanello suona.
Sento Jaejoong sgridare Yunho per come ha sbagliato a fare il nodo alla cravatta.
E sorrido.
Mi sono mancati così tanto.
Nonostante li abbia sempre sentiti in questo tempo, non li vedo da ormai quattro anni.
Il lavoro ci ha presi e...ci ha divisi.
Yunho e Jaejoong sono ancora fidanzati, la loro relazione va avanti ormai da così tanti anni...ricordi? Si amavano anche quando noi stavamo insieme, ma...non avevano il coraggio di confessarselo.
Poi un giorno per caso si sono ritrovati a dirsi la verità l'un l'altro...ed io e te eravamo così felici per loro.
Ricordi?
Gli augurammo di avere una relazione proprio come la nostra.
Beh ora non lo augurerei a nessuno mai.
Non augurerei a nessuno, neppure al mio peggior nemico, tutta questa sofferenza e tutto questo dolore che ti sconvolgono l'anima e ti lasciano vagare solo e ferito in questo buio.
Mi asciugo le lacrime.
Mi alzo e vado verso la porta.
La apro.
"Junsu!" urla Changmin saltandomi letteralmente addosso e stritolandomi.
Sorrido.
E stavolta non è un sorriso falso come quelli che ormai da quattro anni contornano le mie labbra.
E' un sorriso sincero.
Il mio cuore riprende un pò di calore, dopo così tanto tempo riesco a sentirlo battere di nuovo.
E' per la loro presenza...
...mi sono mancati così tanto.
Saluto Jaejoong e Yunho, ed il mio cuore batte ancora...
...pensavo fosse morto.
Quattro lunghi anni senza sentire più emozioni, mi avevano convinto che forse altro non ero che un fantasma errante su questa triste terra che non ricordava più di essere morto...eppure oggi, devo ricredermi.
Provo di nuovo gioia e...dolore.
I ragazzi mi sorridono chiedendomi come sto, ho Changmin attaccato come un polipo a me e...mi sento felice.
Forse non è stato proprio un errore accettare quell'invito.

"Le stagioni ritornano
ma il fiume del tempo scorre e tutto ciò che viviamo non tornerà più indietro...
...e resterà solo il sapore di questi nostalgici ricordi"

Yunho parcheggia poco lontano dalla piccola chiesetta.
Mi guardo intorno.
Intorno a me si elevano grandi alberi e il verde mi circonda, mi avvolge.
E' proprio come mi ha sempre detto.
'Un giorno ti sposerò in una chiesa in montagna circondata dal verde e...dai nostri amici' questo mi ripeteva continuamente quando stavamo insieme.
Ed io povero stupido ci credevo.
Proprio come un bambino che crede a Babbo Natale.
Ed io povero stupido ancora ci credo.
Proprio come un bambino che crede a Babbo Natale nonostante gli abbiano detto che questi non esiste.
Avanzo silenziosamente, vedo Jaejoong stringere teneramente la mano a Yunho.
La nostalgia mi assale.
Loro non hanno bisogno di nascondersi, loro non devono tenere oscuro il loro amore...
...il mondo ne è già a conoscenza.
E il cuore mi si stringe.
Loro hanno avuto più coraggio, loro ce l'hanno fatta, il loro amore ha vinto sui pregiudizi e sulle paure...
...perchè tu ti sei arreso senza neppure provare a combattere?
Vedo poche persone sostare di fronte la chiesa, alcuni li ho già visti.
Si...li ho già visti per otto Natali consecutivi a casa tua.
Invece...altri sono parenti della tua donna.
Persone che con me non c'entrano proprio nulla...mi sento così estraneo, così vuoto.
Questo posto non mi appartiene e sappiamo entrambi che qui la stonatura sono io, colui che non c'entra nulla, l'intralcio a quella felicità che stai cercando con un'altra persona...non sarei dovuto venire.
Eppure le parole di Jaejoong mi hanno indotto a rispondere positivamente, e quasi lottando contro la mia volontà di rispondere no ho detto di si e...non ho potuto ritirare la risposta.
Quando mi hai chiamato per chiedermi di cantare insieme agli altri al tuo matrimonio ho provato un misto di rabbia e delusione e...gioia.
Forse sono davvero un pazzo masochista ma...sentire la tua voce anche se mi stava chiedendo l'impossibile, mi ha reso così felice...e non mi importava se quella voce che amavo mi chiedeva di cantare la vostra canzone, non mi importava se la voce che tanto amavo mi stava torturando come un gatto con il suo topo, ero...sereno.
Finalmente potevo sentire quella voce fantastica solo ed esclusivamente per me...
...anche se è durato così poco.
Non essere triste, dovevi comprendere quel no.
Ti amo ancora...come potrei cantare alla vostra felicità?
Quando so per certo...che la tua felicità è solo accanto a me...
Avanzo vedendo Changmin correrti incontro, Jaejoong e Yunho aumentano il passo per salutarti, ed io resto indietro...ti guardo e...muoio.
Ti vedo.
Dopo quattro lunghi anni passati a guardarti in tv o sulle riviste per teenager, posso vederti dal vivo finalmente.
E...per la prima volta mi sento proprio come una nostra fan di tanti anni fa.
Una fan che ci vedeva dal vivo e...provava un misto di gioia e di eccitazione e...tanta tristezza perchè ci vedeva così lontani dal suo mondo.
Ecco.
Così mi sento io ora amore mio, così mi sento guardando quei dolcissimi occhi brillare dalla gioia, quel bellissimo sorriso risplendere di felicità, quel corpo perfetto che tante volte ha protetto il mio dal freddo della notte avvolgendomi dolcemente...e mi sento morire, mi sento disintegrare poco alla volta.
Mi sento cadere giù da un burrone.
Morirò?
Mi avvicino anche io.
Non voglio dare spettacolo in questo luogo.
E mi faccio del male, perchè...infondo l'ho detto sono un pazzo masochista no?
Ho paura.
Tanta paura di incrociare il tuo sguardo, tanta paura di vedere quel sorriso di gioia rivolto a me, paura di vedere quella donna che ha preso quel cuore che mi apparteneva...ho paura amore mio, paura di spegnermi lentamente...paura di morire sotto l'incessante peso di questo dolore che non accenna a sparire dal mio corpo.
"Ciao" mi sussurri guardandomi.
E...non saprei dire se il tuo è uno sguardo di rabbia o disprezzo.
Resto bloccato, paralizzato.
Dovrei parlare?
Dovrei dire qualcosa? Ma cosa?
Cosa potrei dire all'unica persona che abbia mai amato e che...sta per sposarsi con qualcuno che non sono io?
Ti amo...
...potrei dire solo questo.
Ma...sarebbe inutile.
Perchè nei tuoi occhi non vedo più quel fuoco che li rendeva forti, che li rendeva vivi che...li rendeva ardenti d'amore per me.
Sono spenti e...vuoti.
Mi odi amore mio?
Se mi odi perchè hai voluto la mia presenza qui oggi?
Non ti basta avermi ucciso quattro anni fa?
Perchè vuoi continuare a colpire a fondo? Perchè?
"Ciao" rispondo flebilmente sorridendo e tendendoti una mano per stringere la tua.
I nostri amici ci guardano.
So che tutti loro sperano ancora in un riavvicinamento.
Sperano tutti che quando il prete pronuncerà la famosa formula mi alzerò e mi opporrò al matrimonio e che tu preso dalla commozione e dall'amore per me mi prenderai e scapperemo via riunendoci come i vecchi tempi, amandoci ancora e...ricomponendo la band.
Sai...tante volte in questi giorni anche io ho sperato in un evento del genere ma...ho scartato a priori quest'idea.
Sai perchè?
Perchè non mi ami più...perchè non c'è più nulla per me nel tuo cuore...
...e nonostante faccia male ammetterlo è così e lo so, ormai ne ho la certezza.
Stringi la mia mano.
Tremo.
Te ne sei accorto e se ne sono accorti anche i nostri amici.
Tremo e...non riesco a non morire sentendo la tua pelle ancora contro la mia.
Sfiorando ancora per un secondo il calore del tuo corpo che tante volte ha sovrastato il mio provocandomi sensazioni che mai avrei immaginato potessero esistere...
Resti a fissarmi.
Ti guardo.
Una lacrima cade dal mio occhio.
No.
Non posso rovinare il tuo giorno.
Stacco veloce la mano e mi asciugo l'occhio.
"Dannata allergia del cavolo Jaejoong hai un fazzoletto? E tu proprio in mezzo alla foresta amazzonica dovevi sposarti? Sai che sono allergico al polline" sbraito spingendoti un pò.
Non voglio che tu sia triste.
Anche se questo significherà uccidermi lentamente io non voglio rovinare il momento più importante della tua vita.
Non voglio...
...perchè ti amo.
"Scusami ma non ci ho pensato quando ho prenotato la chiesa" si scusa lui portandosi una mano tra quei setosi capelli ora corti.
Io li amavo lunghi...te l'ho sempre detto.
Adoravo quando li facevi ricci e nel mezzo ci passavi una fascia.
Erano splendidi.
Quanto mi manchi amore mio.
"Si vabbè non ti uccido perchè ti devi sposare - scherzo...ma fa male - vado a salutare i tuoi" dico allontanandomi per salutare tua madre e tua padre.
A dire il vero è solo una scusa.
Una stupida scusa per allontanarmi da te e lo sai anche tu.
Chi non lo saprebbe?
Anche le pietre potrebbero capirlo.
Saluto tua madre e tuo padre.
Entrambi non sono felici di rivedermi...e negli occhi di tua madre scorgo un pò di tristezza, chissà forse hanno paura che io sia qui per impedire questo matrimonio.
No.
Non devono temere nulla, io sono qui per vederti dire quel si ed andarmene.
Ho già chiamato il mio agente.
Non verrò a festeggiare con voi, andrò via.
A casa.
A piangere ancora una volta sui ricordi.
Vorrei poter scappare ora.
Mi sento così estraneo qui...sospiro.
Tua madre ha visto quanto sto male.
Sembra capirmi.
Ma che vado a pensare?
Nessuno potrebbe capirmi.
Mi allontano verso il boschetto, la cerimonia comincerà con un leggero ritardo a causa della sposa.
Sorrido.
E non posso fare a meno di pensare che se fossi stato io non ti avrei mai lasciato attendere, sarei corso pure in mutande a sposarti.
Ma...quella donna non sono io.
E tante volte mi maledico per questo...se solo fossi nata donna molto probabilmente ora sarei al posto di quella ragazza pronta a passare il resto della mia vita con te.
Mi accendo una sigaretta.
Già...sono quattro anni che fumo, e non riesco a smettere nonostante sappia che questo non fa altro che rovinare la mia voce.
Non ce la faccio perchè...qualsiasi mezzo per uccidermi mi va bene.
Si, sto provando a morire per non vivere più con il tuo ricordo onnipresente nella mia testa.
"Da quando in qua fumi?"
Una voce.
La tua voce.
Mi giro di scatto.
E sei qui dietro di me, più bello che mai...con le mani nelle tasche dei pantaloni e il tuo splendido sorriso malizioso.
"Un bel pò" confesso abbassando la testa.
Il silenzio ci avvolge.
Gli uccellini cinguettano felici ma...solo io non riesco a sentire nessun tipo di gioia in me.
"E da quando in qua saresti allergico al polline tu?" mi chiedi alzando un sopracciglio scettico.
Sospiro.
Perchè vuoi continuare a farmi del male? Non ti basta la mia presenza qui?
Perchè non ti fermi e mi lasci perdere?
"E a te da quando interessa la mia presenza al tuo matrimonio?" replico guardandoti furioso.
Mi prendi per il polso, lo stringi e mi trascini lontano.
Ti seguo senza fiatare.
Come potrei oppormi alla mia stessa vita?
Siamo nel bel mezzo del boschetto.
Ti fermi.
Mi prendi il volto tra le mani e poggi le tue labbra sulle mie.
Quelle labbra.
Le stesse labbra che da quattro anni sogno ogni secondo della giornata.
Le labbra che danno animo alla mia esistenza.
E mi perdo assaporandole e giocando con la tua lingua, ti stringo a me e...Dio quanto mi è mancato tutto questo.
Altre lacrime cominciano a cadere ma...stavolta non le asciugo.
Non m'importa.
Il tuo sapore, il tuo tocco la tua pelle è l'unica cosa che in questo momento ha significato per me.
Ti amo.
Ti amo così tanto...
Lentamente ci stacchiamo, bisognosi d'aria.
Ansimiamo.
Mi guardi fisso ed io..mi perdo nella profondità dei tuoi occhi.
"Mi sei mancato" sussurri accarezzandomi una guancia.
Ti fisso piangendo ancora.
"Anche tu" rispondo flebilmente mentre mi asciughi le goccioline che cadono dai miei occhi.
"Io...capisco che queste parole in questo momento ti sembreranno una pugnalata al cuore e...ti sembreranno cattive ma...ho bisogno che tu lo sappia prima di quel si. Junsu io ti amo, ti ho sempre amato e ti amerò per sempre, sei stato l'unico per me ed il mio cuore ti apparterrà per l'eternità. Voglio che tu sappia che io salirò su quell'altare donandoti il mio cuore" mi dici continuando ad accarezzarmi.
Piango.
"P-perchè?" chiedo tra i singhiozzi.
"Cosa?"
"Perchè mi hai voluto qui oggi? Perchè dici questo? Se proprio mi ami perchè ci sali su quel dannato altare?" urlò isterico mentre la rabbia sale e le lacrime cadono copiose.
Abbassi lo sguardo.
Già.
Era proprio come pensavo.
"E' per loro vero? E' per loro tutti che lo fai giusto? Per non passare come un gay anzi no come un frocio vero? Beh mi dispiace Yoochun ma quello che stai cercando di nascondere con tutte le tue forze è il tuo vero io." sussurro affranto.
Che illuso.
Mi sento ancora più bambino di prima.
"Junsu io ti amo ma...non ce la faccio"
"Già Yoochun non ce la fai...non ce l'hai mai fatta. Spero ti sia piaciuto almeno scoparmi per otto anni finchè ce l'hai fatta. Grazie Yoochun, grazie per avermi rubato otto anni della mia esistenza, grazie per esserti preso me stesso e grazie per avermi buttato via come se fossi un vecchio giocattolo rotto, ti ringrazio con il cuore e nonostante tutto ti ripeto che anche io ti amo con tutto me stesso" sputo fuori adirato.
Nemmeno so cosa sto dicendo.
Ma non m'importa, riesco solo a vedere quanto poco importante sia stato per lui in tutto questo tempo e riesco solo a morirne sempre e sempre di più.
"La tua cerimonia sta per cominciare" dico avviandomi verso la chiesa.
Ed ora posso dire di essere completamente devastato.
Sento freddo.
Ho i brividi e...voglio tornare a casa.
Crogiolarmi tra i ricordi e vivere di questi.
Non mi serve altro.
Non mi serve più dolore.
Vedo tutti i presenti recarsi in chiesa.
Tu sei dietro di me, mi segui a capo chino e sconsolato.
Ma cosa ti aspettavi?
Che ti riaccogliessi a braccia aperte mentre stai per sposare un'altra?
Sei tu l'illuso Yoo.
Tua madre mi guarda.
Riesco a leggere in quegli occhi indagatori la paura.
La paura di portare uno scandalo in quella chiesa.
"Non si preoccupi" sussurro sorridendole dolcemente mentre le passo accanto.
Non glielo porterò via.
Perchè lui mi ha già lasciato troppo tempo fa.
Entriamo tutti e sento il rumore di un'auto che parcheggia proprio dinanzi la chiesa.
Si voltano tutti.
Io no.
Guardo te.
L'unica cosa che mi interessa in questo momento.
E tu mi guardi.
Stupido.
Non sono io la tua sposa.
La marcia nuziale parte e...lei entra.
O almeno credo.
Non sto neppure guardando.
Sento dei passi avvicinarsi.
Lentamente.
Dei tacchi che battono sul pavimento di legno.
E tuonano nella mia testa.
I suoi passi verso la felicità.
I suoi passi verso la mia morte.
"Yoo?" sussurro lentamente guardando verso di te che continui a fissarmi.
I tuoi occhi brillano.
Perchè...perchè non scappi via con me?
Lei mi passa accanto.
Mi volto a guardarla.
Lei si ferma accanto a me.
Bella.
E' una splendida ragazza occidentale, molto probabilmente americana.
Molto probabilmente un matrimonio voluto da tua madre.
E' splendida...in quell'abito candido.
Mi fissa.
Lei sa chi sono?
"Sorry" sussurra con dolcezza mentre i suoi occhi minacciano lacrime.
La guardo sconvolto.
Perchè si scusa con me?
Lei sa tutto? Le hai raccontato tutto?
E se lti ama perchè si scusa con me?
Dovrebbe, anzi, opporsi alla mia presenza...
Non capisco più nulla.

Seguo la funzione con poco interesse.
Nemmeno so se credere in Dio o meno e poco m'importa.
Forse è per questo che soffro così...Dio non allevia il mio dolore perchè non si sente considerato.
Ma cosa dovrei fare?
Non riesco a credere in nulla...sono come un automa.
Non m'importa più nemmeno della vita che faccio.
Non sono più vivo.
"Chi è a conoscenza di qualche impedimento per il quale quest’uomo e questa donna non dovrebbero unirsi in matrimonio, parli ora o taccia per sempre"
Eccolo.
Il momento.
E' finalmente arrivato.
Vedo i nostri amici fissarmi.
Vedo gli occhi di tua madre incendiarmi con lo sguardo.
Ti volti verso di me.
Ti guardo.
Sorrido.
Lei si gira.
Mi fissa.
E vedo la paura impossessarsi del suo sguardo, la consapevolezza che qualcuno stia per rovinare il momento più bello della sua vita.
Scuoto la testa con dolcezza.
No.
Lei ti ama...non rovinerò quel momento.
Non rovinerò la sua felicità, non sarò d'intralcio.
E' ora di andarmene, il mio manager sarà arrivato.
Mi alzo e vedo il prete fissarmi.
No...non sto per impedire il matrimonio.
Mi volto ed esco lentamente dalla chiesa.
Neppure saluto i miei amici.
Neppure ti guardo per l'ultima volta...
...solo mi avvio verso la mia vita senza di lui.
Stavolta per sempre.
"Per favore Chiara - penso leggendo l'invito che estraggo dalla tasca - rendilo felice...almeno tu." penso tristemente avviandomi verso l'auto nera che mi attende.
Addio Yoo.


"E tutto perderà senso quando la luce del giorno si affievolirà...
...e tutto verrà dimenticato quando chiuderai i tuoi occhi.
Perciò finchè sei in tempo per favore...
...per favore...
...sorridi."

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