
Autore: Keisuke Nakano
Tratta: Dong Bang Shin Ki (with Super Junior)
Tipo: Yaoi (Junsu- Kangin) (esplicito)
1 capitolo
Pensavo che fra di noi..
..Non ci sarebbe stato nulla...
..Che di una semplice amicizia..
E invece..
..Mi sbagliavo…
..Era solo una questione di sguardi!
Lavoriamo spesso insieme e non mi ero mai accorto di te fino all’ultima volta che ti vidi al concerto.. non mi ero mai accorto dei tuoi occhi…cosi sfuggenti d’avanti ai miei, e quando ti vedevo parlare quelle poche volte con “loro” ero cosi geloso, geloso di quegli sguardi cosi dolci che mi facevano battere il cuore.. Quella sera litigai con la persona che era la più importante per me… già.. lo era… ora non faccio altro che pensarti.. pensare a quel bacio che ci fu in bagno mentre ci preparavamo… tutti sono preoccupati per me, mi vedono uscire da solo.. esco con il mio mp3.. e che da una settima contiene solo tue canzoni..
Era da diverse notti che non dormivo più.. chi lo avrebbe mai immaginato.. il mio primo bacio.. con lui.. cosi possente.. cosi bello e cosi forte.. mi sento protetto con lui.. quella volta in bagno eravamo cosi vicini.. mi sorrideva e non ho resistito.. ho dovuto baciarlo.. presi il suo volto nelle mie mani e lo baciai, e lui aveva gli occhi aperti, ma non mi respinse anzi.. sentivo il sue mani afferarmi la vita ma e stato breve..
Quella scena la sognavo spesso.. il cuore mi faceva male perché non lo potevo vedere più.. I miei amici mi guardavano strano e mi facevano tante domande.. durante le prove sbagliavo di tutto, a volte cantavo canzoni diverse… Sono stato attaccato dal leader che mi ha detto che se continuavo cosi mi avrebbe cacciato dal gruppo.. Io non ho resistito!
Sono venuto a cercarti nel tuo albergo ma non c’eri.. perché non c’eri?..
Camminavo per le strade e a volte mi imbattevo nei manifesti che annunciavano il tuo concerto.. le tue canzoni mi facevano stare cosi bene, ma era tempo che tornassi in albergo, il cielo stava cambiando volto… forse prova quello che provavamo noi due… ritornando a casa ti vidi.. E non potevo crederci, tu eri li fuori, seduto dietro un albero dei giardinetti.. Mi fermai di scatto e avevo paura di avvicinarmi, ma l’ho fatto..
Perché non eri in albergo? Perché?... Avevo bisogno di parlarti e vederti… ma sentivo uno strano rumore che si avvicinava dietro di me, pensavo erano i paparazzi, mi alzai di scatto e cadde un filmine.. iniziava a tuonare e io non potevo crederci… Iniziò a piovere e io a piangere con lui.. Cosi che la pioggia nascondeva l’emozione che avevo.. Mi prendesti il volto e mi asciugasti le lacrime.. sapevi che stavo piangendo, sapevi che avevo bisogno di te!
Le strade ormai erano deserte, solo le macchine correvano, la pioggia cadeva forte ed eri cosi dolce con quei capelli tutti bagnati.. Sentivo il tuo abbraccio forte, avevo capito tutto.. tu avevi bisogno di me. Con una mano ti accarezzavo il volto bagnato, arrivando delicatamente sotto il mento, alzandolo e dandoti un tenero bacio sulle labbra.
Quel bacio non me lo aspettavo..
..Allora anche lui..
Mi è bastato guardarlo negli occhi..
..E ho capito che era tutto..
..Una questione di sguardi..
2 capitolo
Lo continuavo a stringere.. dopo quel bacio che gli avevo dato volevo averlo più che mai..eravamo bagnati fradici e lo portai in un altro albergo. Non so per quale motivo non aprì bocca, mi teneva solo la mano...
Raggiungemmo la camera dell’albergo, ero troppo triste per parlare. Mi tolsi il giubbino e gli dissi che mi andavo a fare una doccia calda.. ne avevo veramente bisogno.. mi accinsi a raggiungere il bagno, mi tolsi la felpa e i pantaloni, aprì l’acqua calda e sentii che la porta si apri dietro di me, mi girai, era lui che mi abbracciò da dietro e mi baciò il collo, un braccio mi teneva il corpo, la sua mano era calda, l’altra invece scendeva giù per il mio corpo, ma lo fermai, mi girai e gli dissi che volevo fare prima un bagno caldo..
Era cosi bello.. vederlo in boxer mi eccitava molto, ma non volevo dargli una brutta impressione di me, anche se sapevo che aveva capito, gli sorrisi, gli presi la mano e gliela baciai, dicendogli che lo avrei aspettato in camera, e cosi uscii dal bagno prendendo un asciugamano pulito per asciugarmi..
Raggiunsi il letto chiudendo la porta alle mie spalle, mi guardai allo specchio, ma non so per quale motivo mi misi a piangere... stringevo i pugni sul comodino con su lo specchio.. le lacrime scendevano perché pensavo ancora a “lui” ma sapevo che quello che stava per succedere io lo voglio.. Presi l’asciugamano e mi asciugai gli occhi, guardai la mia camicia zuppa d’acqua e mi sedetti sul letto, mi passai l’asciugamano fra i capelli per asciugarmeli un po’...
Il calore che emana quest’acqua è uguale a quella che sa darmi lui con un abbraccio.. credo di essermi innamorato per davvero.. Sapevo che solo la porta del bagno ci divideva e lui era dall’altro lato che aspettava.. aspettava me.. Misi piede fuori dalla vasca ancora grondante, mi annodai l’asciugamano in vita e presi un asciugamano più piccolo per asciugarmi i capelli..
Aprii la porta e lui quando mi vide rimase a bocca aperta.. non so perché!
Non avevo mai visto un fisico cos’ in un corpo apparentemente piccolo.. l’asciugamano mi cadde a terra.. lui si avvicinava, a piedi nudi verso di me.. quello che volevo era coperto da un asciugamano annodato male, facile da togliere.. mi spinse delicatamente all’indietro e mi salì sopra.. mi dava piccoli bacietti alternandoli a piccoli morsi sul labbro inferiore, le sue mani mi sbottonavano la camicia togliendomela poi delicatamente..
Trovarmi d’avanti quel fisico mi eccitò parecchio.. lo guardai negli occhi, poi lo baciai sul collo.. scesi giù lungo il suo corpo ancora un po’ bagnato dalla pioggia, arrivai infondo dove vi era quella placchetta d’argento della sua cintura, gliela sbottonai, poi con la bocca afferrai la zip, tirandola verso il basso, per poi sfilargli via quei pantaloni bagnati.. desideravo quel corpo...
La situazione mi stava eccitando parecchio, dopo che mi tolse i pantaloni, prese le mie mani e le posò sul suo asciugamano.. voleva che glielo togliessi.. e cosi feci.. l’asciugamano calò via subito, la mia mano scese afferrando la sua eccitazione e cominciai a giocarci un po’ e lo sentivo gemere un po’, chinò il capo all’indietro e si mordeva il labbro... E’ troppo bello...
Come immaginavo, non riuscivo a trattenere i gemiti.. mi vergognavo, ma mi piaceva troppo, poi tornai a fissarlo e lui si fermò, mi alzai di poco, cosi avevo lo spazio per togliergli i boxer, poi scivolai poco più dietro, lo afferrai con la mano, lui mi guardava, quanto era bello... delicatamente avvicinai la mia bocca, non sapevo come fare, per me era la prima volta, avevo paura di fargli male, ma lui mi prese l’altra mano e mi sorrise.. mi aveva dato coraggio.. iniziai a bagnarlo prima lentamente.. i suoi gemiti erano così forti, ero così contento di sentirlo.. poi mi volli spingere oltre..
Lo vidi alzarsi... eravamo entrambi imbarazzati.. ma poi vidi che si sedette sopra.. fece versi di dolore.. ma dopo che eravamo partiti con calma, si trasformò tutto in vero piacere fino ad arrivargli dentro...lui si stese sopra di me e dormimmo abbracciati cosi tutta la notte...
Un’emozione unica..
..Finalmente ti avevo avuto..
..Ma scusami..
..Sono stato uno stupido..
..Io credo di amarlo ancora..
..E non posso lasciarlo così..
La mattina seguente mi svegliai, il posto accanto al mio era vuoto.. mi alzai un po’ preoccupato, mi vestii presto e raggiunsi la hall.. l’albergatore mi ha detto che sei uscito presto, riferendomi che la cosa non poteva andare oltre..
Perché?.. pensavo che mi amassi..
Raggiunsi il mio di albergo, dove i miei amici mi chiesero cosa mi era successo e dove fossi stato la notte.. Non risposi a niente e nessuno, senza guardarli neanche in faccia raggiunsi la mia camera scrivendoti una lettera...
Kangin..
..Con te..
...Ho passato l’esperienza...
..Più bella della mia vita..
Non potrò mai dimenticarlo..
..Ma hai scelto cosi..
Del resto è stato solo..
..Un colpo di fulmine..
..O semplicemente..
...Una questione di sguardi...
...Ricorda...
...Ti amo...
Con Amore Junsu
Fine




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