
Autrice: {Hysteria
Tratta: Tokio Hotel
Tipo: Natural Love
Alla luce delle luna
siamo sempre noi due.
Non importa quanto impegno possa metterci: non sarà mai abbastanza.
Non importa cosa voglio io né cosa vuoi tu: sappiamo entrambi che non potrò esserci.
Corri lontano nel tempo e nello spazio.
Ed io non riesco a raggiungerti.
Mi aggrappo ferocemente a te.
Ma non può durare.
Tu hai bisogno di librarti libero nel cielo.
Tu devi poter volare.
Sempre.
Sei nato per questo ed io non posso e non devo appesantirti.
Ma ancora non lo capisci.
Sei preso dall’entusiasmo e mi stringi a te.
- ti amo
dolci parole.
Sono grata per aver vissuto abbastanza da sentirle pronunciare da te.
E so che non mentivi.
Non sai dire le bugie.
- ti ho sempre amato.
È questa la mia risposta.
Abbiamo soltanto 15 anni, il buon senso ci addita come presuntuosi: come si può conoscere l’amore a 15 anni?
15, 16,20,30, 50 o 80.
Sono soltanto numeri.
Perché nascondere che noi, prima di altri, condividiamo qualcosa infinitamente stupenda?
Perché nascondermi dietro i pregiudizi?
Forse noi meglio di altri possiamo riconoscere la bellezza di qualcosa al di sopra di noi.
Forse noi meglio di altri possiamo condividere qualcosa di eternamente prezioso.
Piccoli e complici.
Nei nostri 15 anni ancora pieni di incognite, dove è più facile perdersi ma anche ritrovarsi.
Nei nostri 15 anni dove il futuro è lontano, e per questo più facile da vedere appieno.
Ti amo.
Perché mi tieni al mondo, perché mi viene la pelle d’oca quando mi sfiori, perché senza di te sono sola, perché con te mi sento intera, perché con te gioisco e piango.
Quindi, perché negare la fortuna che ho?
M piace guardare la luna.
Sarà sciocco, ma mi ricorda te: unico, splendente ed irraggiungibile.
Sussurra il mio nome.
Stringimi ancora una volta.
- ti amo
Ricordalo per l’eternità.
L’infinito non è più tanto lontano.
L’infinito adesso non c’è più.
Ho pensato spesso al mio futuro.
L’unica certezza eri tu.
Il resto era un’unica, grande nebbia.
Irraggiungibile, perché troppo lontana.
Inafferrabile, perché incorporea.
Troppo insicura per provare a raffigurare anche un solo scenario futuro ben definito.
Forse è presto per volere sicurezza.
Forse no.
I sogni si accavallano e si confondono.
I sogni si sfilacciano.
A che serve provare a costruire qualcosa se poi non hai nessuno con cui condividerlo?
Tu vai via.
Non negarlo.
E mi lasci annegare qui.
Sola.
E ne hai tutte le ragioni: un contratto discografico.
Il sogno di tutti.
Il tuo sogno.
E io rimarrò dieci passi dietro te.
E io rimarrò sempre un passo dietro milioni di ragazzi sicuri e determinati.
Tu come nessuno lo meriti.
Tu come nessuno ci riuscirai, lo so.
Indifeso solo in apparenza, le risate e gl’insulti non ti scalfiscono più di tanto.
Grattano solo un po’ la superficie, ma tu sei sicuro e determinato.
Forte come la pietra.
Sapevi di valere e non ti lasciavi ferire.
Erigevi una muraglia con il tuo modo di essere impenetrabile a chiunque cercava di capire per poterti cambiare.
Bastava semplicemente accettarti, per quello che sei.
Unico ed irripetibile.
Ma così fugace.
Almeno per me.
Ma tu vai via.
Lasciandomi dieci passi in dietro.
Dietro ragazze che si affannano per definire il proprio infinito.
Ma io non ne ho la ragione.
Il passato è migliore.
Sussurra il mio nome; ancora.
Stringimi per l’ultima volta.
- ti amo
Ricordalo per l’eternità
Per sempre è tutto ciò che rimane.
Attraverso l’orizzonte il cielo è tutto passato.
Gli attimi di noi sono miliardi.
Il tempo è soltanto una convenzione.
A che serve poter quantificare qualcosa che ti scivola via come sabbia tra le mani?
Vedo e sento passare i giorni.
Vedo e sento l’infinito avvicinarsi.
E noi sempre più in bilico tra passato e futuro.
Ma finalmente l’inevitabile arriverà a scontrarsi contro di noi, ponendo fine alla nostra dolce agonia..
L’inevitabile arriverà e ci frantumerà.
Ma passerà.
E potrò dire di averti conosciuto.
E potrò far parte di te .
Anche solo come un piccolo pezzo del passato.
Per sempre.
Stringi le mani.
Avvicini il volto.
- per sempre
è così bello sentirlo dire da te.
Sembra facile.
Sembra possibile.
Una perfetta illusione.
Ed è bellissimo annegare in un mare di sogni senza essere salvati.
Potrei restare così e basta.
Potresti rimanere con me.
Ma non posso e non voglio.
Sei destinato a qualcosa di più, ed io a rimanere 10 passi dietro.
Un angelo è fatto per volere e amare.
Un angelo è per tutti.
La nostra eternità è destinata a finire.
Inevitabilmente.
Sussurra il mio nome; ancora.
Stringimi per l’ultima volta.
- ti amo
Ricordalo per l’eternità
** *
- perché?
- Ti prego, credimi: è meglio.
- Ti amo
Non guardarmi negli occhi, per favore.
- ti amo… tantissimo. Ma hai bisogno di vivere la tua vita.
Con prepotenza mi afferri le mani e mi tiri verso di te.
Mi sfiori la guancia con le labbra.
- ti prego non lasciarmi- sussurri
ma io lo vedo volare sempre più alto e lontano.
E non riesco a raggiungerlo.
Perdo il controllo e mi sfugge una lacrima.
Le sue mani mi stringono e mi sfiorano.
Sento le sue labbra sulle mie.
Mi bacia dolcemente come solo lui sa fare.
Non riuscirei a vederlo andare io.
Non riuscirei a sentirlo sempre più lontano.
Preferisco lasciarlo ora e sapere di essere stata davvero importante, che rimanere con lui e sentirgli dire di non volermi.
Sfioro per l’ultima volta il suo volto.
- solo, ricordami. – chiedo, accogliendo con il dorso della mano le lacrime.
- Per l’eternità – risponde
** *
È buio.
La luce della luna si diffonde morbida nella camera fiocamente illuminata.
Sul letto, a gambe incrociate, Bill ripensa al passato che gli è rimasto.
Unica traccia della sua esistenza, ormai.
Cerca di capire perché, ma non ci riesce.
È inutile, ormai: perché non servirebbe .
Pensa a quella ragazza triste e pazza di lui che cerca di fare le cosa giusta.
Pensa alla ragazza che amava e ama ma che non può sfiorare.
Vorrebbe dirle che, a volte, è sbagliare la cosa giusta.
Vorrebbe scriverle.
Vorrebbe sbagliare insieme a lei.
Persi l’uno nell’altra.
Per poter ricominciare ad amarsi.
Ma sa che non l’avrebbe ascoltato.
È testarda e generosa.
Testarda.
Piangere non è da uomini.
Ma cazzo se fa bene.
- per l’eternità – mormora scrivendo di quell’infinito che è passato
scrivendo di quell’infinito che era loro.
Fine




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