
Autrice: Merill
Tratta: Super Junior
Tipo: Love Yaoi (scene semplici, contenuti normali)
Eeteuk sedeva in un angolo della sua camera con gli occhi socchiusi. Ormai era da giorni che qualcosa lo affliggeva. Si alzò dalla poltrona sulla quale era seduto e si avvicinò alla finestra semiaperta. Alcuni fan che erano appostati all’ingresso della loro abitazione in attesa di vedere qualcuno di loro subito si accorsero della sua presenza. Subito iniziarono a gridare contenti e a salutare energicamente con le mani. Eeteuk sorrise leggermente e contraccambiò il saluto scuotendo la mano destra. Questo scatenò ancora più eccitazione nei fan urlanti.
I fan. Erano stati proprio loro a fargli prendere coscienza dei suoi veri sentimenti per lui. Lui, Kangin, un ragazzo così forte e sfrontato in superficie, ma così sensibile e premuroso dentro. Fino a qualche mese prima aveva sempre considerato i suoi sentimenti verso di lui come semplice amicizia. Fino a quel giorno di due mesi prima. Quel giorno non aveva nessun programma da registrare perciò rimase a casa e decise di concedersi un po’ di relax dopo l’arduo lavoro svolto in quei giorni. Accese il computer. Voleva sapere se qualcuno aveva scritto delle cose nuove su di lui. Mentre navigava trovò un sito sul quale le ragazze cercavano di individuare la coppia da loro più amata nei Super Junior. Inizialmente la cosa lo fece ridere tra sé e sé ma subito dopo lesse che la coppia per eccellenza era formata da lui e Kangin. Rimase per qualche minuti in silenzio, guardando quei due nomi scritti sul monitor. Dopo di che decise di verificare in altri siti internet e tutto quello che potette trovare furono tantissimi siti e video contenenti “KangTeuk”. “KangTeuk”… accidenti persino i loro nomi si incastravano così bene tra loro. Confuso e stupito decise di smettere di pensarci e spense il computer. Quella sera Kangin rientrò tardi insieme ad Heechul e Hankyung. Eeteuk stava preparando del ramen per loro quando Kangin lo raggiunse e gli posò le mani sui fianchi.
-Teukie è pronto? Ho taaaanta fame!-
Eeteuk sorrise dolcemente, poi improvvisamente si ricordò di ciò che aveva letto quel pomeriggio e si sottrasse repentinamente dall’abbraccio di Kangin. Quest’ultimo lo guardò stupito.
-E’… è pronto!- esclamò Eeteuk per cercare di nascondere il suo imbarazzo.
Quella sera nel suo letto Eeteuk non riusciva a dormire. Non faceva altro che ripensare a quello che aveva letto, a quello che aveva fatto, a quello che fino a quel momento era sicuro fosse stata solo amicizia.
Da quel giorno ogni bacio, ogni carezza, ogni abbraccio, ogni parola assunse un significato diverso.
In quel periodo i Super Junior facevano parte di un programma in cui dovevano fare da registi e attori per dei minidrama, il cui argomento era scelto dai fan. Nel mini-drama precedente avevano messo in scena un piccolo horror, a suo parere ben riuscito. Ora erano lì seduti intorno a quel tavolo, Kangin era come sempre al suo fianco. Eeteuk prese il foglio che si trovava davanti a lui e lesse l’argomento scelto per il loro prossimo mini-drama: “Amicizie pericolose”. Il suo cuore mancò un battito ma fece di tutto per mascherarlo. Subito, Kangin colse l’occasione per punzecchiare Eunhyuk e Donghae, una delle coppie amate dai fan ma aveva trovato pane per i suoi denti. Donghae, infatti, ribattè citando la nota coppia “KangTeuk”. Eeteuk che stava ridendo subito torno serio e guardò Kangin. Lui come sempre sembrava calmo e rilassato, perfettamente a suo agio con la situazione.
Fu così che iniziarono a filmare il minidrama, nel quale era inclusa una scena in cui Kangin doveva avvicinarsi molto alle labbra di Eeteuk fingendo di volerlo baciare. Eeteuk era in ansia a causa di questa scena. Non faceva altro che pensare alle labbra di Kangin così pericolosamente vicine alle sue.
Osservava con ammirazione Donghae e Eunhyuk mentre giravano le loro scene. Sembravano così naturali, così sinceri mentre si abbracciavano l’un l’altro. Sorrise amaramente. Sapeva che presto sarebbe giunto il momento suo e di Kangin e aveva paura che l’emozione potesse giocargli brutti scherzi.
Era il momento. Kangin era lì di fronte a lui e lo guardava sorridente. Eeteuk gli sorrise nervoso.
-Si gira!- gridò uno degli editori.
Kangin assunse un aria seria e posò una mano sulla spalla di Eeteuk spingendolo dolcemente contro il muro. Eeteuk per un attimo trattenne il respiro mentre il volto di Kangin si avvicinava al suo. Chiuse gli occhi. Un mare di sensazioni alcune piacevoli altre meno lo avvolgevano. Tutto quello che poteva udire era il battito martellante del suo cuore che sembrava volesse uscire dal petto. L’inebriante profumo di Kangin lo avvolgeva infondendogli quasi sicurezza.
Poi, quell’attimo incantato finì repentinamente come aveva avuto inizio.
-Stoooop! Va bene.-
No, no, no, no accidenti. Eeteuk riaprì lentamente gli occhi deluso da quella fine così improvvisa di quella scena che a lui sembrava un sogno. Kangin si alzò senza guardarlo e andò a parlare con Donghae e Eunhyuk in un angolo.
Eeteuk rimase ancora un po’ lì seduto, da solo nell’angolo. Solo lui in quel momento poteva sentire una pressante tristezza opprimergli quel cuore che fino a poco prima batteva all’impazzata.
Kangin si voltò verso di lui e sorrise.
-Sei molto stanco?-
Eeteuk alzò lentamente il viso e alla vista di Kangin sorrise.
-Un po’..- ammise annuendo leggermente.
-Su andiamo a casa!-
Kangin gli porse la mano per aiutarlo ad alzarsi e Eeteuk la prese contento. Con suo stupore notò che pur essendo in piedi Kangin non accennava a volergli lasciare la mano, anzi la stringeva saldamente nella sua facendo modo che Eeteuk gli rimanesse vicino.
“Marry U”. Il loro nuovo singolo era in vetta alle classifiche e le richieste di partecipazione a vari programmi non facevano che aumentare. Oramai era raro vedersi anche nel dormitorio. Durante le giornate i Super Junior non facevano altro che correre da un luogo all’altro. Eeteuk era triste. Le occasioni di rimanere da solo con Kangin a chiacchierare fino a notte fonda nel dormitorio erano sempre più rare. Quando erano sullo stage lo osservava segretamente ballare e non poteva far altro che rattristarsi. Non era mai riuscito a tenere qualcosa segreto a qualcuno. Se lo faceva, sentiva che stava tradendo la fiducia di quella persona. Voleva rivelare a Kangin i propri sentimenti, fargli sapere quanto era importante per lui. Ma come?
Il testo di “Marry U” riproponeva più volte la frase “Vuoi sposarmi?” e fu per questo che Eeteuk decise di approfittarne. Mentre si esibivano cantando Marry U, quando giungeva il suo turno cominciò ad avvicinarsi sempre a Kangin, prendendogli la mano e guardandolo negli occhi.
Ogni volta Kangin sorrideva dolcemente e sembrava molto contento. Eeteuk cominciò a sperare che il suo sentimento fosse ricambiato. Ne era quasi convinto. Fino a quella sera.
Durante un concerto i manager avevano organizzato un momento in cui i Super Junior avrebbero dovuto mostrare i risultati di alcuni sondaggi relativi al loro matrimonio. Le risposte erano a loro ancora ignote.
Tutti i Super Junior erano raccolti intorno ad un cartellone sul quale erano riportate le domande e i risultati dei sondaggi. Eeteuk aveva il compito di leggere ad alta voce ciò che vi era scritto.
La prima domanda era “Chi si sposerà prima nei Super Junior?”.
Al terzo posto c’era lui, Eeteuk. Rimase leggermente interdetto, pensava che i fan avessero scelto per età.
Al secondo Heechul. Arrivarono al primo posto. Eeteuk chiese alla folla chi sarebbe stato e i fan gridarono contenti “Kangin!”. Allora quest’ultimo si alzò e chiese loro il motivo.
-Pensate che io mi debba sposare con Teukie?- domandò indicandolo con l’indice.
I fan subito urlarono contenti. Eeteuk trattenne il respiro ansioso di sentire la risposta.
-Ah.. Vi sbagliate io non… non sono così..- rispose Kangin rifiutando quell’alternativa.
Eeteuk rise per il nervosismo. Il suo cuore sembrò fermarsi in quel momento. Tutto quello che aveva creduto fino ad ora era stata una menzogna. I suoi sentimenti non erano corrisposti. I suoi occhi diventarono lucidi ma combatté strenuamente contro sé stesso per impedire che le lacrime venissero fuori.
Il mondo per lui, nonostante fosse circondato da migliaia di persone, sembrò fermarsi insieme al suo cuore.
Quella notte Eeteuk non riusciva a dormire. Sentiva il petto fargli male.“Se amare vuol dire provare tanto dolore, allora preferisco non amare” continuava a ripetere a se stesso. Si mise seduto sul suo letto e si guardò nello specchio davanti a sé. Era pallido e i suoi occhi erano spenti e tristi.
“Kangin perché? Perché? Cosa ho di male?” la sua mente non gli dava pace. Finalmente due calde lacrime rotolarono giù dagli occhi. Iniziò a piangere disperato coprendosi gli occhi con le mani e rannicchiandosi con le ginocchia strette al suo petto.
Kangin era sveglio in quel momento. Non riusciva a dormire perciò giaceva a pancia in su guardando il soffitto. Aveva paura di aver ferito Eeteuk con le sue parole. La camera di quest’ultimo era di fianco alla sua e non poteva fare a meno di chiedersi se Eeteuk stesse dormendo o meno. Rimase immobile cercando di cogliere qualche suono provenire dall’altra camera. Nei primi minuti sentì assoluto silenzio. “Mah.. forse non gli interessa così tanto..” pensò leggermente deluso. Poi, quando già stava per rinunciare, udì dei flebili singhiozzi provenire dalla camera a fianco.
“E’ lui!” disse tra sé e sé rattristato ma al tempo stesso sollevato nel vedere che a Eeteuk importava di lui.
Si alzò dal letto e raggiunse la porta del leader. Bussò leggermente, ma nessuno gli rispose. Allora bussò nuovamente e dopo un po’ una vocina leggera gli rispose:
-Chi è?-
-Eeteuk, sono io, Kangin.-
Eeteuk ebbe un tuffo al cuore. Che ci faceva Kangin fuori dalla sua porta a quell’ora di notte?
-Entra…-
Kangin spinse dolcemente la porta, entrò e la richiuse dietro di sé. Osservò Eeteuk, quel leader sempre allegro e bizzaro. Il suo volto era più pallido del solito e i suoi occhi erano pieni di lacrime. Non poté evitare di sentirsi colpevole. Sospirò e si sedette sul letto accanto a lui.
-Cosa succede Eeteuk?- gli domandò incerto.
-Niente…- mormorò lui abbassando lo sguardo.
Kangin sentì che le parole in quel momento erano inutili. Prese con una mano il mento di Eeteuk sollevandogli il volto e posò un bacio sulle sue labbra rosse. Eeteuk spalancò gli occhi stupito e incredulo. La scena che avevano girato per finta qualche tempo prima si stava avverando. Era realtà. Il suo cuore sembrava rinato nel suo petto e rimbombava nelle sue orecchie. Il profumo di Kangin lo avvolgeva. Era tutto come un sogno. Poi Kangin si allontanò leggermente da lui e gli sorrise. Quel sorriso dolce e tenero che Eeteuk aveva sempre ammirato da lontano, ora era dedicato a lui soltanto.
Kangin lo abbracciò stringendolo a se. Lentamente Eeteuk gli cinse la schiena con le esili braccia e chiuse gli occhi.
-Ti amo Eeteuk-
Eeteuk sobbalzò, mentre Kangin lo teneva stretto a se come per paura che il suo piccolo angelo potesse volare via. Il suo mondo riprese a girare in quel momento.
Sorrise contento tra le calde lacrime che non smettevano più di scendere. Tutto quello che gli veniva in mente era la frase di una canzone dei Super Junior:
“Life couldn’t get better”
Fine




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